La
consultazione nazionale
Dal
15 al settembre al 15 novembre 2007 la Coalizione
“ItaliaEuropa – LIBERI DA OGM",
promuove e organizza una Consultazione Nazionale sul
tema “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo
e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo,
fatto di persone e territori, salute e qualità,
sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità,
libero da OGM?”. In migliaia di manifestazioni
e di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale
i cittadini potranno votare per un modello agroalimentare
di qualità, sicuro per la salute, rispettoso
dell’ambiente e del clima e soprattutto libero
da organismi geneticamente modificati. Potranno inoltre
assistere ad assemblee, convegni, seminari, rassegne,
appuntamenti culturali ed eno-gastronomici, per approfondire
tematiche legate al mondo del cibo e della salute.
Consulta il calendario delle iniziative!
Tutto
ha avuto inizio nel novembre del 2005, quando Mario
Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici,
scrisse ai segretari nazionale di tutti i partiti politici
e ai leader dei due schieramenti, Romano Prodi e Silvio
Berlusconi, invitandoli ad assumere una posizione chiara
sulla questione degli organismi geneticamente modificati,
e a dichiararsi pubblicamente in favore o meno del principio
di precauzione. Nella lettera – pubblicata in
versione integrale dal quotidiano l’Unità
il 16 novembre 2005 - si ricordavano gli aspetti
ancora problematici del dibattito - dagli impatti sull’ambiente
a quelli sulla salute - e si riportavano i risultati
scientifici del II Congresso internazionale sulle biotecnologie
“Scienza e Società – La frontiera
dell’invisibile”, appena realizzato dalla
Fondazione Diritti Genetici, in cui studiosi di fama
internazionale invitavano alla prudenza nel settore
dell’ingegneria genetica. All’appello risposero
Fausto Bertinotti (l’Unità,
17 novembre 2005), Alfonso Pecoraro Scanio (l’Unità,
22 novembre 2005) e Romano Prodi (l’Unità,
1 marzo 2006). In particolare l’allora leader
dell’Unione ricordava il proprio impegno in favore
dell’adozione del principio di precauzione come
criterio di valutazione delle nuove tecnologie già
durante la sua presidenza della Commissione Europea,
e prendeva atto del fatto che le biotecnologie agroalimentari
non godessero né del consenso dei cittadini né
del giudizio unanimemente positivo della scienza, non
ancora giunta a risultati definitivi circa le loro conseguenze
per l’ambiente e la salute. L’Onorevole
Prodi impegnava inoltre il futuro Governo di centro-sinistra
a promuovere “un grande dibattito pubblico, con
regole e luoghi che diano la possibilità reale
ai cittadini di dibattere e di esprimersi sull’argomento”.
Il
secondo passo nella promozione di una consultazione
pubblica nazionale sull’argomento fu compiuto
il 30 novembre del 2006. Romano Prodi, diventato nel
frattempo Presidente del Consiglio, incontrò
una delegazione dei firmatari del Manifesto
''L'agroalimentare cuore strategico dello sviluppo''
, composta dal presidente della Fondazione Diritti
Genetici, Mario Capanna, dal presidente Coldiretti,
Paolo Bedoni, dal presidente Cia, Giuseppe Politi, e
dal presidente Coop Italia, Vincenzo Tassinari, e si
trovò d’accordo sulla necessità
di promuovere una consultazione nazionale sugli OGM
e sul modello di sviluppo agroalimentare italiano, chiedendo
un approfondimento sulle possibili modalità organizzative
(Agenzia
Ansa, 30 novembre 2006).
Da quel momento cominciò un fitto scambio di
incontri e comunicazioni fra Mario Capanna – in
rappresentanza delle organizzazioni firmatarie del Manifesto
- e il portavoce del Governo Silvio Sircana , che purtroppo,
nonostante le dichiarazioni di Prodi e le sue reiterate
manifestazioni di apprezzamento e di stima per l’iniziativa,
non portò alla concretizzazione di un impegno
diretto da parte del Governo. Le ragioni restano un
mistero. O quasi.
Le
organizzazioni promotrici decisero così di proseguire
da sole, e l’iniziativa cominciò a prendere
forma, arrivando a compimento in pochi mesi: il 17 maggio
2007 nacque la Coalizione ItaliaEuropa –
LIBERI DA OGM, formata dalle maggiori organizzazioni
degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione,
dell’artigianato, della piccola e media impresa,
dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza,
della cultura, della cooperazione internazionale, delle
autonomie locali:
ACLI,
ADICONSUM,
ADOC,
ADUSBEF,
AGCI
Agrital,
AIAB, ALPA,
ASSOCAP,
AVIS CIA,
CIC,
CITTA’
DEL VINO, CNA,
CODACONS,
COLDIRETTI,
CONFARTIGIANATO,
CONSORZIO
DEL PARMIGIANO REGGIANO, COOP,
COPAGRI,
FEDAGRI,
FEDERCONSUMATORI, FOCSIV,
FONDAZIONE
DIRITTI GENETICI,
GREENPEACE,
LEGACOOP
AGROALIMENTARE , LEGAMBIENTE,
LIBERA,
RES
TIPICA, SLOW
FOOD,UNCI,
VAS,
WWF
In
una DICHIARAZIONE
sottoscritta dai presidenti nazionali delle associazioni
promotrici, la Coalizione dichiarò ufficialmente
di voler promuovere e organizzare una Consultazione
nazionale, della durata di due mesi - dal 15 settembre
al 15 novembre 2007 - sul tema “Ogm e modello
di sviluppo agroalimentare dell’Italia”.
Il
resto è cronaca di questi giorni.
|